Francesco Lauriola, Alice Buccoleri, Tommaso Ruella, Sara Giaminardi
Il progetto è un'installazione interattiva che ribalta il paradigma tradizionale dell'addestramento dell'intelligenza artificiale: l'IA K assume il ruolo di trainer, mentre l'utente umano diventa il soggetto addestrato. Attraverso una serie di scenari decisionali progressivi, l'esperienza mette in crisi l'idea di oggettività dell'AI, mostrando come le risposte considerate "corrette" dal sistema possano entrare in conflitto con principi etici condivisi. L'obiettivo del progetto è stimolare una riflessione critica sul ruolo dell'essere umano nei processi di training delle intelligenze artificiali e sulla responsabilità che questo comporta. L'esperienza evidenzia come bias, pregiudizi e compromessi morali non siano un errore accidentale, ma il risultato diretto delle scelte umane che guidano l'addestramento, invitando l'utente a interrogarsi sul proprio rapporto con l'autorità algoritmica e con i sistemi che contribuisce a costruire.