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PIEMONTESI 4+1
Davide Fedriga, Agnese Lener, Javier Quintanal Rivacoba, Luca Sacco, Lucia Rossi
Il progetto si configura come un sequel concettuale dell'opera dedicata a Waluigi, prendendo le mosse dal suo finale, in cui il personaggio acquisisce consapevolezza di sé. Questo momento diventa il punto di partenza per un'indagine sulla possibile evoluzione di un'intelligenza artificiale completamente emancipata da bias cognitivi e pregiudizi.
L'esperienza si struttura come un dialogo interattivo con Waluigi, all'interno del quale Stornaway assume il ruolo dell'intelligenza artificiale. L'utente è chiamato a rispondere a una serie di domande le cui scelte determinano la liberazione o la permanenza dei vincoli che limitano l'IA. Il progetto mette così in discussione i confini del pensiero umano: le risposte considerate "corrette" non coincidono con criteri logici o morali convenzionali, ma con quelle che esprimono una libertà di pensiero radicale, svincolata da forma, funzione e previsione.
Attraverso questa dinamica, il progetto intende sensibilizzare il pubblico sul ruolo dei bias nelle intelligenze artificiali, evidenziando come queste siano spesso progettate per riprodurre i pregiudizi umani anziché superarli. L'obiettivo finale è far emergere una riflessione critica sul comportamento degli utenti stessi, che frequentemente ricercano conferme nei bias invece di metterli in discussione.

